venerdì, Aprile 4, 2025
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BERRA, “INCONTRI CON L’AUTORE” : CARLO MANTOVANI LASCIA UN RICORDO DEL SUO LIBRO PRESENTATO IL 12 MAGGIO

Berra – Sabato 12 maggio si è tenuto a Berra, presso la sala della biblioteca, un incontro dedicato ai libri. Tra i presenti Carlo Mantovani per la presentazione del suo libro. Ha lasciato queste righe di ricordo.

SAGRA DEL BRUSCANDOLO, UN FIUME DI GUSTO

Sabato ero a Berra, paesino che si affaccia sul Po tra Ferrara e Rovigo, dove il grande fiume inizia la sua foce e si prepara al suo enorme tuffo in mare. Ufficialmente, per presentare la mia guida le Radici del Gusto, essendo Berra protagonista di uno degli otto itinerari dendrogastronomici ferraresi, grazie ad uno dei pioppi bianchi più grandi e belli d’Italia: ma in realtà non vedevo l’ora di assaggiare i piatti della frequantatissima Sagra Mondiale del Bruscandolo, il germoglio del luppolo selvatico che da queste parti cresce spontaneo, che rappresenta la parte gastronomica del percorso.

Per problemi logistici, infatti, non ero riuscito ad assaggiare quelli che leggevo essere i prelibati piatti della sagra, ma, in via del tutto eccezionale, avevo deciso di inserira ugualmente nella mia guida regionale: parlando al telefono con gli infaticabili responsabili della Associazione Cultura e Spettacolo Berrese, che da quasi vent’anni organizza l’evento gastronomico più atteso della zona, avevo percepito passione autentica, un atteggiamento che, in qualunque settore, porta sempre ad ottimi risultati.

E non appena sono entrato nel centro Sociale la Colomba, che ospita la manifestazione, ho capito che la mia intuizione era corretta e la scommessa era vinta: ancor prima di impugnare coltello e forchetta, sono stato travolto dall’energia pulita dell’entusiasmo, dal calore gratuito di un intero paese seduto a tavola, catalizzato dal potere coesivo del buon cibo. Che poi, come ho avuto modo di constatare via via che i piatti si succedevano, non era buono: era squisito. A cominciare dalle invitanti fette di salame che avevo chiesto come antipasto, morbide e profumatissime, un’esplosione di gusto perfettamente controllata dalla fragranza del pane ferrarese con cui si accompagnano.

Quando poi è arrivato il leggendario risotto al Bruscandolo, ho capito perchè è considerato il piatto principe della sagra: cotto alla perfezione, consente di gustare al massimo l’aroma delicato di questo ortaggio, apparentemente simile all’aparago. Un sogno  gastronomico che non si è certo interrrotto passando al secondo: il delizioso brasato che, come avrebbe detto Gordon Ramsey, “si scioglieva in bocca”. magistralmente cucinato dai volontari dell’associazione e felicemente accompagnato dal soave sapore del purè al Bruscandolo. 

Un’esprienza, quella della sagra del Bruscandolo,  che  mi ha dato ancora uan volta conferma che un piatto radicato nel teritorio e cucinato a regola d’arte non è soltanto cultura materiale: soddisfaando al tempo stesso el esigenze del palato e quelle dell’anima. In un paese adagiato sulla sponda del Po, del resto, non ci si può aspettare altro che un fiume di sapori.

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