
Ro – Nata nel settembre del 2001 con i suoi 123 chilometri la Destra Po è la pista ciclabile più lunga presente in territorio italiano ed è parte integrante del ramo n. 2 della rete nazionale BicItalia.
Nonostante ciò nel tratto che attraversa il comune di Riva del Po (ex Berra e Ro), circa 40 chilometri, la pista è poco frequentata e soprattutto poco pubblicizzata ma anche poco curata, con molti tratti ridotti a passaggi difficili anche per le biciclette, un paradosso per una pista definita “ciclabile”. È poi la cartellonistica: alcuni di questi cartelli, molto importanti per le informazioni che davano, accidentalmente abbattuti non sono mai stati ricollocati.
E se in questi giorni la Sinistra Po, sul Veneto, sta vivendo momenti di interesse attorno alle organizzazioni per l’attuazione di un progetto “Slow tourism” o “turismo lento” (i sindaci rivieraschi si incontrano per definire i progetti) sulla Destra Po nulla si muove. Eppure la presenza di un solo comune dovrebbe aiutare, pensando che nella stessa lunghezza di tragitto la Sinistra Po presenta 4 comuni da mettere d’accordo.
Il Vento di Supa, il Bicigrill e il Mulino sul Po a Ro e la Porta del Delta a Serravalle rappresentano due attrazioni importanti sulla Destra Po ma purtroppo sono chiuse da tempo: è in atto un tentativo di rilancio ma va molto a rilento. Il ventennale della pista ciclabile Destra Po del prossimo settembre potrebbe rappresentare la partenza del rilancio.
“Stiamo vagliando alcune iniziative – ha detto l’assessore comunale Cinzia Trapella – a tempo debito verranno pubblicizzate”.
Le potenzialità turistiche di questi luoghi sono infinite e quindi si spera in un rilancio del turismo locale.
(d.m.b.)
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