venerdì, Aprile 4, 2025
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RIVA DEL PO – CHIUSE LE ISCRIZIONI AI CENTRI ESTIVI DEL COMUNE – ESCLUSI ALCUNI ISCRITTI PER MANCANZA DI POSTI – CRITICHE SEVERE DA PARTE DI DANIELA SIMONI: SI POTEVA E SI DOVEVA FARE DI PIU’…

Riva del Po – Il 15 maggio scorso si sono chiuse le iscrizioni ai centri estivi del comune di Riva del Po con il pienone. Due i luoghi individuati dall’amministrazione comunale per le prossime “ferie” dei ragazzi dai 6 agli 11 anni: Berra e Ro.

Quest’anno la proposta era molto invitante tanto da arrivare in breve tempo a completare i posti disponibili: 50 a Berra e 40 a Ro. Ciò nonostante qualcosa deve essere andato storto, perché qualcuno è rimasto escluso.

“Sollecitata da diversi genitori, che lamentavano l’esclusione dal campo solare comunale, mi sono rivolta al servizio scuola per capire le modalità di adesione alla proposta dell’ente, quest’anno molto appetibile e conveniente”.

L’intervento è della consigliera di minoranza Daniela Simoni (Gente di Riva del Po). ” Ho rilevato che il rispetto delle tempi di iscrizione non ha garantito l’accesso ai servizi in quanto molte variabili vengono considerate in fase di verifica delle domande – prosegue Simoni – inoltre non è stato indicato il numero limite di posti disponibili in quanto subordinato al numero di iscrizioni ricevute, alla necessità di progetti specifici per bambini non autonomi o fragili, alla frequenza degli anni precedenti, al rapporto bambini/educatore”. Ma non solo, perché “il plesso di Ro nel periodo estivo, ovvero a lezioni sospese, sarà oggetto di lavori di adeguamento alle normative vigenti e pertanto si riducono gli spazi utilizzabili.

I punti indicati sono tutti ben specificati nel nuovo regolamento comunale che ha codificato puntualmente e rigidamente i servizi scolastici e che è fruibile sul sito istituzionale. Detto ciò, 50 i bimbi partecipanti a Berra, 40 quelli a Ro e 4 per ora in attesa. Numeri comunque di tutto rispetto che testimoniano la validità del progetto estivo”. Però: “Quello che da parte mia sento di sottolineare è la differenza eclatante di fruibilità e di sostenibilità dell’offerta privata rispetto a quella pubblica. Infatti se penso ai campi solari organizzati dai Volontari e dalle Parrocchie penso ad un contesto inclusivo che i bambini li accoglie tutti, mentre se penso a quello pubblico mi viene mal di testa perdendomi tra gli articoli ed i commi di una procedura pesante farraginosa e complicata”. A tutto questo, arriva il commento “finale” della consigliera Simoni.

“Nei due anni precedenti, il campo estivo si svolgeva utilizzando il solo spazio relativo alla mensa e al giardino esterno. Mi viene dunque da domandarmi dove verranno fatti i lavori citati e che hanno limitato il numero di iscritti solo a Ro… (lo dico chiaro: mi pare una scusa). Inoltre a questo punto mi piacerebbe sapere, se questi sono gli spazi che verranno “toccati” dai lavori, dove staranno i bimbi iscritti quest’anno al campo…. Se tu stesso crei una delle offerte migliori di tutta Ferrara e provincia, non puoi non aspettarti un flusso di iscrizioni importante. Se il numero massimo di iscritti era già nell’aria già in fase di strutturazione economica della proposta, come si evince da quanto detto dallo stesso comune, dovevano dirlo nelle varie locandine fatte girare per pubblicizzare il servizio.

Non vuoi scrivere il numero massimo perché dipende da ‘x’ fattori? Allora scrivi, sotto al termine di iscrizione (dato dallo stesso comune entro il 15/05) la magica dicitura “fino a esaurimento posti”, in modo che la polemica risultasse poi inutile. Basterebbe essere chiari e precisi dal principio…. Se il numero di posti è terminato, si chiude la possibilità di iscrizione online con la dicitura “servizio non più disponibile”; non che uno perde tempo per niente, e dando opportuna comunicazione che il servizio non è più usufruibile. Ci sono domande in surplus? Ti sinceri che chi si è iscritto a febbraio sia ancora interessato (il pagamento, ad esempio, del campo estivo, va fatto entro fine agosto, quindi a campi già finiti.

Se fai pagare anche un semplice quota di iscrizione, vedi che chi ha pensato “lo iscrivo intanto, poi vediamo”, si tira indietro e libera posti per chi ha reale necessità. Perché creare disparità tra due comuni simili e facenti parte della stessa fantomatica unione dei comuni? Vi sembra giusto? Concludo semplicemente riportando le parole del comune stesso, che ha pensato bene di mandare a casa un foglio alle famiglie, pervenuto al massimo 10 giorni fa, che recita, testuali parole: “Iscrizione centro estivo Ro 2024 (scadenza 15/05/24 al fine di consentire la formazione degli elenchi e predisporre l’avvio del servizio)”.

L’italiano, a casa mia per lo meno, non è un’opinione: se tu scrivi così, io capisco che in base al numero degli iscritti, TU (comune) ti organizzi in base al numero di iscrizioni per garantire il servizio a TUTTI. Detto ciò, ho visto la risposta del comune a una delle famiglie che è rimasta esclusa pur avendo adempiuto all’iscrizione entro i tempi e i modi comunicati dallo stesso comune, e provo rabbia e ribrezzo per come non si venga MAI incontro alle famiglie e come ci si “rigiri sempre le frittate” anche dove è palese dove e chi ha il torto. Ma mi raccomando, fate figli, che i servizi ci sono!!! Complimenti di nuovo a chi ha formulato il tutto e pretendere di avere anche ragione……”. “In estrema sintesi – conclude Simoni – anche quando gli amministratori la pensano bene poi la realizzano male”.

(red)

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