
Serravalle – “Dal 25 marzo questo ATM non sarà più disponibile”. La scritta è apparsa alcuni giorni fa sullo sportello di via Filippo Pivanti a Serravalle, non destando stupore ma molta perplessità e la dura constatazione: la Bper, dopo aver chiuso la filiale il 22 maggio 2020, ora chiude anche il bancomat.
D’altronde c’era da aspettarselo che prima o poi si arrivasse anche questa chiusura. Ed anche questa volta, come per la chiusura della filiale – definita dai vertici della banca “uno spostamento” – nessuna comunicazione preventiva alle istituzioni. Un’altro servizio che se ne va e con esso una parte del paese, perché si sa che un paese senza servizi è destinato a morire.
Ancora una volta Bper, al di là delle proprie ragioni aziendali, ha scelto la strada di un modus operandi nei confronti dei suoi correntisti e dei cittadini, dove eroga i propri servizi, veramente poco altruismo. Come per la chiusura della filiale, anche in questo caso non sono note le ragioni di tale scelta che possono essere molteplici e forse anche avere un fondamento logico. La diffusione della tecnologia avrà anche alleviato diverse difficoltà operative, tuttavia in una zona dove la percentuale delle persone anziane è molto alta questo rappresenta un limite ed un disservizio ai cittadini.
Un pubblico appello alla Sindaca di Riva del Po arriva dal gruppo di minoranza Uniti per Riva del Po. “La nostra comunità non può permettersi di perdere un altro servizio vitale: chiediamo un intervento urgente dell’amministrazione comunale. Il nostro piccolo paese sta vivendo un momento difficile, con la chiusura dello sportello bancomat della BPER prevista per il 25 marzo. Un servizio essenziale per molti dei nostri cittadini, soprattutto per gli anziani, verrà rimosso. Questa è una notizia devastante per una comunità che, oltre a fare i conti con la crescente difficoltà di accesso ai servizi bancari, dovrà ora affrontare anche l’ulteriore difficoltà di spostarsi, anche solo per pochi chilometri, per accedere ai propri fondi.
Per molti dei nostri residenti, in particolare per gli anziani che possono avere difficoltà a spostarsi, la perdita di questo servizio rappresenta un disservizio enorme che impatta sulla loro quotidianità. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche e delle sfide che molte realtà locali stanno affrontando, ma non possiamo permettere che il nostro paese, già isolato logisticamente, subisca una “morte” ulteriore a causa della chiusura di un servizio così fondamentale.
Questo non è solo un problema di accesso al denaro, ma un ulteriore passo verso l’isolamento del nostro piccolo paese, che potrebbe diventare ancora più marginalizzato. Chiediamo, quindi, a questa amministrazione comunale di intervenire con urgenza per cercare di mantenere questo importante servizio. Non possiamo permettere che la nostra comunità venga privata di un altro supporto fondamentale, che per molti è un punto di riferimento quotidiano. Il nostro paese merita di essere ascoltato, e speriamo che l’amministrazione comunale faccia tutto il possibile per garantire che questo servizio non venga perso, così da non aggravare ulteriormente la situazione di isolamento che stiamo vivendo”.
In paese rimane l’ufficiopostale, che “fortunatamente” ha il postamat e sul quale ora bisogna contare per prelevare il contante.
(dmb)
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