
Gentile Direttore
Credo che sia doveroso da parte mia, in qualità di Sindaco neo eletto di Riva del Po e come tale parte chiamata in causa, dare riscontro alle perplessità ed alle preoccupazioni della cittadina ferrarese dall’eccezionale memoria (a senso unico) che, nonostante abbia lasciato da molti anni il paese natio, è ancora chiaramente coinvolta dal richiamo delle radici.
CLARA: il precedente sindaco ha approvato il piano finanziario del gestore 2024 che portava con sé l’aumento del 15% della tariffa spalmato in 3 anni e dopo il piano finanziario in aprile avrebbe dovuto ratificare l’aumento delle tariffe che come ripeto è conseguente al piano finanziario. Ma ha ben pensato di prorogare l’approvazione a giugno lasciando così la patata bollente al suo successore, ormai certo di non ricandidarsi, ovvero io. Ho chiesto a quel punto cosa sarebbe successo se non avessimo approvato le tariffe nel consiglio di insediamento del 28 giugno ed il responsabile della ragioneria ha spiegato che il nostro bilancio e quello di Clara sarebbero stati messi in grave difficoltà. Il vero corto circuito è invece nel voto di coloro che in maggioranza ieri hanno deciso l’aumento delle tariffe ed in minoranza oggi si astengono. Nemmeno l’onestà intellettuale di sostenere la loro attività di governo.
INDENNITA’: ancora prima dell’insediamento datato 28 giugno 2024, ho chiesto (quindi non si tratta di automatismo) ed ottenuto l’aspettativa NON retribuita per tutto il mandato istituzionale; io ho deciso di essere Sindaco a tempo pieno rinunciando così alla retribuzione di pubblico impiegato e quindi l’indennità che il mio ruolo prevede è la mia unica entrata economica. A differenza di quanto aveva deciso il mio predecessore che ha mantenuto la libera professione medica e l’indennità sindacale sostenendo che la politica per essere buona deve avere un costo. Sottolineo anche che io e l’attuale giunta presenti in Comune tutti i giorni e con l’orario dei dipendenti non abbiamo mai chiesto il rimborso chilometrico, anche se previsto, a differenza di chi un tempo assessora ed oggi consigliera (quella che ha fatto trasecolare la cittadina ferrarese) ha goduto di tale liquidazione per tutto il suo mandato. C’è chi la propria indennità la guadagna con il lavoro la presenza e la dedizione e chi in anni precedenti si è profittato del denaro pubblico.
IMPIANTO FOTOVOLTAICO di Zocca: in qualità di consigliere comunale di minoranza mi sono frapposta alla realizzazione presentando alla Conferenza di servizi molteplici osservazioni corredate da una petizione cittadina a sostegno della preoccupazione della comunità; purtroppo la Conferenza ha accolto le controdeduzioni della ditta installatrice che ha risposto punto su punto supportata da una legislazione a quel tempo favorevole agli impianti su suolo agricolo. Ai giorni nostri l’amministrazione attuale continua ad esprimere il proprio DISSENSO alla realizzazione dell’impianto in parola ma, essendosi conclusa positivamente la CdS con pareri favorevoli di tutti gli Enti coinvolti, al fine di non arrecare un danno patrimoniale all’Ente che dalle scorse elezioni è chiamata a governare, ha deliberato di procedere con l’iter amministrativo indispensabile alla salvaguardia dell’interesse generale dell’Ente.
MULINO SUL PO: il vice sindaco è sempre stato contrario, come la sottoscritta del resto, alla spesa di 440mila euro per il recupero del natante previsto dalla precedente amministrazione ovvero da coloro che lo avevano lasciato miseramente affondare senza tra l’altro poter contare su una progettazione seria e mirata. Gli attuali amministratori hanno calato notevolmente l’importo necessario alla ristrutturazione (137mila euro) con la previsione di collaborazioni professionali rivolte alla promozione territoriale e turistica.
CIMITERI: la precedente amministrazione aveva stanziato la somma di 300mila euro per interventi di manutenzione dei cimiteri di Berra e di Ruina ma in due anni non era riuscita ad attivare alcuna procedura per l’assegnazione dei lavori. In sei mesi l’attuale invece ha già provveduto con il supporto della CUC (centrale Unica di Committenza) dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi di Copparo alla pubblicazione del bando per il restauro conservativo dei medesimi con scadenza 20/01/2025. Finalmente nell’anno che verrà i cittadini potranno portare sulla tomba dei loro cari fiori e preghiere. Anche quello di Cologna, escluso dagli amministratori precedenti, a seguire sarà oggetto di recupero e di risanamento.
SANA CRITICA POLITICA: che smette di essere tale quando sconfina nella diffamazione, nel vilipendio e negli atti persecutori. Sarà la Procura della Repubblica dunque a stabilire se gli attacchi che da sei mesi mi vengono quotidianamente rivolti dai tossici sostenitori delle minoranze comunali siano configurabili come giudizio politico o come vessazione personale mirata solo a delegittimare il mio ruolo istituzionale.
Ho dedicato alla cittadina ferrarese alcune considerazioni che mi parevano dovute, certa purtroppo che non avranno sortito alcun effetto di comprensione e di considerazione perché di fronte all’attacco “a prescindere” non ci sono spiegazioni che tengano.
Daniela Simoni
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